lunedì 1 novembre 2010

There were too many and too little at the time...

Do you ever wonder how things happen? How you cross someone else's path and yours looks more obscure?

I wonder...sometimes there were too many...too many lovers to choose from, too many options to escape and at the end of the day I always chose the wrong path.

The sun was sunning through the branches of the trees, the sound of the birds was sweet and the warmth of the summer obvious and soothing again the skin and yet the choice was evident. It was as if a choice was not necessary since that path was easier, the sand under the toes was smooth and warm.

And yet the choice was simple.

But afterwards when you go deeper in the path you chose and you look around, the sun vanishes behind the trees, the light decreases right before you eyes, silence surround you and the sand under your feet turns cold and unpleasant.

On the other side the less obvious choice looks for what it is and always was: not simple but the right choice.

The apparently dark round looks brighter under the glassy light of the moon, the thick and tall trees look familiar and the hard stone looks smooth and inviting.

There your choice proves to be wrong and the easy round traps in the impossibility of turning back time, of looking more carefully for the best path, of feeling the unknown disappear and the fear of getting lost it what had to be so familiar and safe...

The time, the experience and the past choices do not help to fall in the same mistake.

The taste of regret so well-known is still bitter and the feeling of losing your mind is yet once again part of you.

Nothing changes and that moment is yet coming towards you and feeling you with the sour taste of lost, once again.

venerdì 19 gennaio 2007

Momenti di calma piatta...

Fra le mie altalene emozionali che ormai non capisco più e preferisco ignorare (sarà la mancanza dello sfogo ormonale!) per fortuna arrivano i momenti di calma piatta in cui mi sembra di essere in cima a una montagna circondata da verdi prati dove l' aria è cosi pura che fa male quasi respirare, e dove la vista si disperde in una natura tranquillizzante...momenti in cui nessuna nuvola in cielo copre il blu intenso dell'aria e il giallo oro del sole che scalda la pelle ma lascia che la brezza accarezzi le guance. Questi momenti mi sembra di essere in contatto con la parte più pura di me, di poter sentire i miei pensieri positivi che taciono la maggior parte del tempo, mi sembra nulla possa toccarmi oltre l' aria...ma purtroppo questi momenti durano meno di quanto impieghi a spiegare la sensazione.
E come al risveglio da un sogno pacifico ricado nella mia tortura mentale...ma almeno cosi apprezzo quei momenti come se fossero unici e ne assaporo ogni singolo istante!
Per ora calma piatta e prima che la tormenta agiti le acque, mi godo la dolce sensazione di essere unica, speciale, splendida almeno per me stessa perché in quei momenti esisto solo IO...in versione pacifica...mentre fluttuo nell'essenza di me stessa e esco dal mio corpo cercando di toccare il cielo e farne parte..(momento ZEN!)
calma piatta...fra pensieri di tranquilla fantasia..un tocco di paradiso perché nel profondo di ognuno di noi quel luogo esiste dove tutto va bene e nulla fa male. E ci si lascia andare lo si può assaggiare e il gusto che lascia in bocca è vellutato.

lunedì 15 gennaio 2007

Cerchi.

Fiera la danza dietro passi stanchi, echi di una voce feroce ora muta dal dolore che squarcia la carne e penetra le osse e strappa la fierezza.
Passi stanchi dal vigore dimenticato che col passare dei cerchi rallentano fino a quasi fermarsi per fissare meglio l'orizzonte che muore lontano ma prima di fermarsi i passi riprendono copiosi e la stanchezza diventa caparbietà per giacere nel silenzio.
La luce del sole muore e si spegne come fiamme fate tacere dall'acqua e nell'animo la voglia di lottare si abbandona all'oscura forza del grido spezzato.
La voce trema come foglie in balia di zanne feroci della tormenta e il grido si trasforma in pianto ma le lacrime si congelano su volto esausto e ormai pietrificato dal tempo.
Il cerchio diventa altri cerchi e interminabili i giri nella disperata ricerca di un a fuga ormai vana e inutile.
Fuggire? Dalla morte interiore che tutto strappa dal cuore ma non lacera la vita? e non termina il dolore? e non rompe il silenzio?
Allora in cerchi di cerchi la forza scompare e il sonno della sconfitta vince sui passi esasperati e si ferma tra mille battaglie perse e mille guerre mai iniziate.

(tratto da uno scritto di niels jansen, tradotto da juliana gioria cardoso araujo)

sabato 6 gennaio 2007

Ideologie...

Sono fermamente convinta delle mie ideologie...che sono contrastanti, confusionarie e forti...
Ma indispensabile per essere me stessa: incomprensibile!!!
1.Non vedo il mondo roseo...anche se non mi definisco pessimista..ma FATALISTA...di tipo Nietzscheniano: credo non è dunque possibile interpretare la vita, illudendosi di potere agire su di essa, ma bisogna accettarla con la semplicità di un bambino.Perciò accetto il mio FATO e non mi oppongo e esso ma ne seguo il corso sperando mi porti a rive tranquille dove le acque sono quiete e dove potrò riposarmi dopo la lotte con la corrente...rassegnazione??no..accettazione...
2.Politicamente sono confusa...ma convinta di essere una CASTRISTA..in quanto il LIDER MAXIMO-Fidel Alejandro Castro Ruz- ha forgiato le mie convinzioni nella sua politica di chiusura totale verso USA e opposizione ferrea alla supremazia statunitense rendendolo un liberatore dall'imperialismo anche se i suoi metodi e il regime puo essere controverso e discutibile..ma il "pugno di ferro" ha le sue conseguenze...negative purtroppo..ma inconfutabile i progresi sociali di Cuba dopo l'avvento al potere di Castro...ciò mi rende COMUNISTA?? ...filo-comunista di certo per il resto non so...il comunismo dei grandi padri non esiste piu e rimane solo l'ideale Marxiano..cioè utopico...
3.A proposito di Karl Heinrich Marx...sono una sua grande lettrice e affascianata dai suoi motti ed ideali...sempre comunisti...(forse sono davvero comunista!)...perciò credo nell'alienazione dell'uomo e come la società capitalista svalorizzi il lavoro e il lavoratore...la religione come "oppio dei popoli" e infine la lotta di classe...ma come Marx sono un'idealista e perciò capisco l'impossibilità di un idea reale in un mondo capitalista...
4.Religiosamente sono dubbiosa...credo in Dio e sono monoteista...non pratico perche gli ideali cristiani, cattolici, ortodossi non mi convincono alla pratica ma in fondo un essere che veglia e ama i suoi figli mi è congeniale...abinato al libero arbitrio..perciò raligiosamente indefinibile ritengo il mio CREDO.
5.Sono un'esteta..cioè credo nella bellezza in ogni sua forma,culto delle sensazioni, culto del corporeo e dell'istintivo, in senso irrazionalistico e anticristiano. Il culto della sensazione tende a collocare la vita dell'uomo dentro la vita della natura assimilando l'una e l'alta in una visione metamorfica; inoltre porta a frantumare la realtà in una miriade di oggetti senza più ordine né gerarchia.
Questo mi porta a enfatizzare i sensi e ciò che percepisco oltre alla mia adorazione per IL VATE -Gabriele D'Annunzio- che venero...e amo e m'innamoro di ogni suo verso letto come se fosse la prima volta...il ceh mi porta a voler in pratica vivere la propria vita come se fosse un'opera d'arte, o al contrario vivere l'arte come fosse vita...ma che è molto difficilmente realizzabile.
Oltre al VATE mi affasciano dandy come Oscar Wild, JORIS-KARL HUYSMANS e JOHN KEATS..tutti cultori di bellezza...
6.Sono un'esistenzialista ispirata da Jean-Paul Sartre, Franz Kafka, Fëdor Mikhailovič Dostoevskij, Albert Camus, Arthur Schopenhauer, Søren Kierkegaard e Friedrich Nietzsche...troppo lungo come discorso ma non credo alla fortuna o all'ottimismo ma bensi all'esistenza dell'essere fisico...e perciò del male di vivere della contingenza delle cose e altre derivamti che poi rendono l'essere umano unico nel suo genere complicato indecifrabile e affasciante anche se profondamente triste!
CONCLUSIONE:(per ora...) sono un mix di tante idee e pensieri che si mescolano, si oppongono, si contrastano, si armonizzano e si intrecciano...un essere con tante possibilità e poche realizzazioni...ma in fondo le idee sono come nuvole intoccabili che si vedono ma non si sentono...astratte!!!
Sono aria e come tale un giorno mi dissolverò.

venerdì 29 dicembre 2006

continuando nella scia di Murphy...

Comunque tu stia oggi non ti preoccupare...domani starai peggio!

Il copione della vita.

Se il mondo é un palcoscenico e ognuno di noi recita una parte allora il personaggio non esiste piu quando le tende si chiudono!
I sacrifici e la fatica per riuscire a reggere la parte e il non essere mai pronti a smettere di recitare il copione di chi se ne frega o semplicemente é sopra le parti e guarda in modo distaccato ciò che accade...
E' piu facile recitare una parte piuttosto che improvvisare e essere se stessi perche se ti giudicano sarebbero solo opinioni su un personaggio e non su di te...
Ma quando gli applausi finiscono e il sipario si chiude che cosa si fa?
Si prepara il prossimo spettacolo o si toglie il trucco?
Per quante volte ancora si puo recitare lo stesso ruolo e non dimenticarsi dove finisce il personaggio e dove cominci tu e quando tu diventi quello che ti sei inventato??
Nel palcoscenico della vita non si puo scegliere i co-protagonisti, antagonisti e comparse percio si calpesta si distrugge si ferisce senza farmarsi perche nel copione l'unica parte già scritta è la tua...
Ma nel copione si deve leggere fra le righe??

martedì 19 dicembre 2006

Legge di Murphy: Se qualcosa può andar male, lo farà!

1. Niente è facile come sembra.
2. Tutto richiede più tempo di quanto si pensi.
3. Se c'è una possibilità che varie cose vadano male, quella che causa
il danno maggiore sarà la prima a farlo.
4. Se si prevedono quattro possibili modi in cui qualcosa può andare male,
e si prevengono, immediatamente se ne rivelerà un quinto.
5. Lasciate a se stesse, le cose tendono a andare di male in peggio.
6. Non ci si può mettere a far qualcosa senza che qualcos'altro non vada
fatto prima.
7. Ogni soluzione genera nuovi problemi.
8. I cretini sono sempre più ingegnosi delle precauzioni che si prendono
per impedirgli di nuocere.
9. Per quanto nascosta sia una pecca, la natura riuscirà sempre a scovarla
10. Madre Natura è una puttana.